Bocconi Campus VR

Esplora gli spazi del Campus Bocconi in modalità panoramica

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Edificio di Via Roentgen

Geometrie d’impatto, spazi sospesi, illuminazione naturale, materiali recuperati dalla tradizione locale e adattati allo stile contemporaneo. Situato tra viale Bligny e via Röntgen, l’edificio è nato dal progetto degli irlandesi Grafton Architects, e in particolare dalle menti di Shelley Mc Namara e Yvonne Farrell, che vinsero nel 2001 il concorso internazionale bandito dall’Ateneo per la costruzione della struttura destinata ad accogliere l’intero corpo docente e una nuova Aula Magna. Dal punto di vista architettonico, il progetto ruota intorno a due idee di base: volumi flottanti e diffusione della luce naturale. Le solette dei sei piani dell’edificio non poggiano su pilastri ma sono appese, attraverso tiranti in acciaio, a grosse travi: un principio strutturale simile a quello dei ponti. L’effetto è un susseguirsi di ambienti aperti, scale ed elementi in cemento armato che sembrano sospesi nell’aria. L’impatto visivo è ulteriormente alleggerito dall’ampia e generosa presenza di vetrate e aperture, che convogliano la luce naturale fin nel sottosuolo. Corti interne, foyer, giardini pensili e terrazzamenti a diversi livelli, complice l’assenza di pilastri, sono invasi dalla luce, che raggiunge e rischiara quasi a giorno anche i piani interrati. All’angolo con viale Bligny, vivace e trafficata arteria cittadina, è stata posizionata l’Aula Magna – vero e proprio teatro da 1000 posti –, uno spazio pubblico per sottolineare simbolicamente il legame tra la Bocconi e la sua città. La grande e suggestiva vetrata che collega visivamente il foyer principale con la strada è una finestra su Milano. Il vasto marciapiede antistante si allunga ad accompagnare il visitatore dalla città verso il cuore dell’edificio, in una ideale sovrapposizione tra la vita universitaria e quella urbana, che è rimarcata attraverso il colore grigio dei rivestimenti. L’esterno del palazzo è infatti ricoperto di ceppo, una pietra caratteristica dell’architettura milanese: un conglomerato più resistente del cemento ma della stessa tonalità, cavato dalle rive dei fiumi della zona del lago d’Iseo e già molto diffuso a Milano sulle facciate di vari edifici di pregio. Analogamente gli interni alternano pareti di cemento a vista ad altre in grigio rifinito. Il nuovo edificio ospita gli uffici della faculty, suddivisa in Dipartimenti e Centri di ricerca. I piani interrati, oltre all’Aula Magna, sono riservati ad alcune aule seminari, a un grande foyer, a una sala esposizioni e a un parcheggio.

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Edificio di Via Sarfatti

Lasciata per problemi di spazio la sede originaria di via Statuto, il 21 dicembre 1941 fu inaugurato l’edificio di via Sarfatti, progettato dall’architetto Giuseppe Pagano. È un palazzo dalle linee essenziali, significativo esempio di architettura razionalista. La struttura è dinamica e apre su una serie di cortili che consentono il passaggio di aria e luce. Un edificio con una pianta aperta e una struttura a bracci snodati, in cui Pagano progetta ogni dettaglio, sperimentando anche sul fronte di finiture e arredi. Se molto poco di questi ultimi è oggi visibile, in conseguenza delle ristrutturazioni che si sono succedute negli anni, ancora pienamente accessibile è la scala principale dell’edificio: una scala con struttura "a forbice" che permettere di ottenere due scale nello spazio di una. Due leoni in stile neomedievale in ceramica verde, opera dello scultore Arturo Martini, presidiano l’ingresso principale: la tradizione in Bocconi vuole che nessuno studente passi in mezzo ai Leoni o rischia di non laurearsi! Per questo molti neolaureati amano festeggiare con un brindisi ai Leoni! Sono invece di Leone Lodi gli altorilievi che ornano la facciata. L’atrio della sede storica ospita tradizionalmente alcune opere di arte contemporanea, donate o in prestito da artisti o galleristi. Da un paio d’anni si è aggiunto anche un pianoforte, su concessione di Furcht pianoforti: spesso si ha l’opportunità di ascoltare studenti che non resistono e condividono la loro passione! Negli anni l’edificio è stato alzato e ampliato, per sostenere il numero sempre crescente di studenti e di docenti. Attualmente ospita principalmente le aule, per le lezioni dei corsi di laurea, alcune aree studio, e pochi uffici amministrativi. Al piano interrato si trovano un Ristorante e una delle mense universitarie.

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Il Campus

Il campus Bocconi è situato in centro a Milano e a 10 minuti a piedi dalla vivace zona dei Navigli. Dotato di strutture moderne e all’avanguardia per lo studio e per la didattica, il campus è anche il principale luogo di aggregazione della vita studentesca e offre una grande varietà di attività culturali, sportive e sociali, alcune delle quali gestite direttamente dalle associazioni studentesche. Il campus aggrega un insieme eterogeneo di palazzi – ciascuno con spiccate peculiarità architettoniche – che si sono succeduti a partire dal 1941, anno in cui fu inaugurata la sede principale di via Sarfatti. Nessuno di questi edifici, tutti opera di importanti progettisti, è mai stato costruito con il solo scopo di creare nuovi spazi per la didattica e per la vita universitaria; ciascuno di essi, infatti, si è posto come una parte integrante dell’area cittadina, di cui ha trainato il cambiamento non solo urbanistico ma anche socio-economico. Il campus Bocconi da un decennio è interamente raccolto intorno alla sua sede storica di via Sarfatti: dopo anni in cui la mancanza di spazi aveva portato a decentrare temporaneamente alcune strutture dell’Ateneo, la comunità bocconiana è tornata a popolare il quartiere di Porta Lodovica. Il campus è in costante espansione: entro il 2019 avrà infatti una nuova residenza per gli studenti, un centro sportivo polivalente e una grande area verde. Il campus è infatti l’espressione urbanistica e architettonica della visione culturale dell’Università, caratterizzata da innovazione e avanguardia, e da una consolidata vocazione internazionale che la Bocconi condivide con la sua città, Milano, per cui costituisce un importante punto di riferimento e di aggregazione di persone e idee.

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Edificio di Via Roentgen

Geometrie d’impatto, spazi sospesi, illuminazione naturale, materiali recuperati dalla tradizione locale e adattati allo stile contemporaneo. Situato tra viale Bligny e via Röntgen, l’edificio è nato dal progetto degli irlandesi Grafton Architects, e in particolare dalle menti di Shelley Mc Namara e Yvonne Farrell, che vinsero nel 2001 il concorso internazionale bandito dall’Ateneo per la costruzione della struttura destinata ad accogliere l’intero corpo docente e una nuova Aula Magna. Dal punto di vista architettonico, il progetto ruota intorno a due idee di base: volumi flottanti e diffusione della luce naturale. Le solette dei sei piani dell’edificio non poggiano su pilastri ma sono appese, attraverso tiranti in acciaio, a grosse travi: un principio strutturale simile a quello dei ponti. L’effetto è un susseguirsi di ambienti aperti, scale ed elementi in cemento armato che sembrano sospesi nell’aria. L’impatto visivo è ulteriormente alleggerito dall’ampia e generosa presenza di vetrate e aperture, che convogliano la luce naturale fin nel sottosuolo. Corti interne, foyer, giardini pensili e terrazzamenti a diversi livelli, complice l’assenza di pilastri, sono invasi dalla luce, che raggiunge e rischiara quasi a giorno anche i piani interrati. All’angolo con viale Bligny, vivace e trafficata arteria cittadina, è stata posizionata l’Aula Magna – vero e proprio teatro da 1000 posti –, uno spazio pubblico per sottolineare simbolicamente il legame tra la Bocconi e la sua città. La grande e suggestiva vetrata che collega visivamente il foyer principale con la strada è una finestra su Milano. Il vasto marciapiede antistante si allunga ad accompagnare il visitatore dalla città verso il cuore dell’edificio, in una ideale sovrapposizione tra la vita universitaria e quella urbana, che è rimarcata attraverso il colore grigio dei rivestimenti. L’esterno del palazzo è infatti ricoperto di ceppo, una pietra caratteristica dell’architettura milanese: un conglomerato più resistente del cemento ma della stessa tonalità, cavato dalle rive dei fiumi della zona del lago d’Iseo e già molto diffuso a Milano sulle facciate di vari edifici di pregio. Analogamente gli interni alternano pareti di cemento a vista ad altre in grigio rifinito. Il nuovo edificio ospita gli uffici della faculty, suddivisa in Dipartimenti e Centri di ricerca. I piani interrati, oltre all’Aula Magna, sono riservati ad alcune aule seminari, a un grande foyer, a una sala esposizioni e a un parcheggio.

Residenza di Via Bligny

L’Università Bocconi offre la possibilità di vivere a pieno l’esperienza da studenti alloggiando in una delle 7 residenze universitarie a disposizione: abitare nel cuore del campus significa sperimentare la vita universitaria in un ambiente internazionale, interculturale e stimolante. Inaugurata nel 2016, la Residenza Bligny è l’ultimo pensionato nato nel campus Bocconi. Con le sue 170 camere porta il totale dei posti disponibili nelle 7 Residenze universitarie a 1767. Tutte le camere sono arredate con letto, scrivania e armadio e sono dotate di riscaldamento e aria condizionata. In tutta la residenza è presente la connessione wi-fi. Sono forniti, inoltre, coperte, lenzuola, federe e asciugamani: il cambio biancheria e la pulizia delle camere sono settimanali. Su ciascun piano della Residenza Bligny è presente una cucina in condivisione a disposizione degli studenti. Nella Residenza Bligny si trovano inoltre un locale lavanderia, a pagamento, e aree dedicate allo studio e alle attività di socializzazione e relax.

Residenza di Via Bocconi

Con la costruzione del Pensionato Bocconi, dell’architetto Giovanni Muzio, il campus inizia a estendersi verso nord. Sorto nel 1956, su iniziativa del Consiglio di Amministrazione dell’Università, per offrire una struttura ricettiva ai numerosi studenti provenienti da tutta Italia, l’edificio ha una superficie di 5500 mq e può ospitare attualmente 260 studenti in camere singole. Interamente ristrutturata nel 2007, la residenza offre anche un servizio mensa aperto a tutti gli studenti. Altre residenze, esterne al campus, consentono agli studenti Bocconi di avere a disposizione più di 1700 posti letto. Tutte le camere sono arredate con letto, scrivania e armadio e sono dotate di mini-bar, cassaforte, riscaldamento, aria condizionata e connessione wi-fi. Sono forniti inoltre coperte, lenzuola, federe e asciugamani: il cambio biancheria e la pulizia delle camere sono settimanali. Sono presenti anche un locale lavanderia, a pagamento, e aree dedicate allo studio. L’edificio del Pensionato Bocconi ospita anche il Media Center: gestito interamente dagli studenti comprende Radio Bocconi, la web radio che anima le giornate con musica, programmi e interviste; Tra i Leoni, il giornale universitario che attraverso le sue pagine vi racconta cosa succede dentro e fuori l’Università; e Bocconi TV, la web TV che utilizza il linguaggio dei video per raccontare le proprie storie.

Edificio di Via Gobbi

Inaugurato nel 1966, l’edificio è stato progettato dall’architetto Giovanni Muzio e dal figlio Lorenzo lungo via Sarfatti, per ampliare ulteriormente l’offerta di spazi per la didattica e per la ricerca. Collegato alla sede principale da un percorso sotterraneo, ospitava in origine la biblioteca, l’Aula Magna e alcuni istituti. La biblioteca occupa tuttora gran parte della superficie dell’edificio – tra magazzino, sale di consultazione e uffici. L’Aula Magna di via Gobbi 5 ha una capienza di circa 400 posti ed è dedicata a ospitare principalmente convegni e conferenze.

Edificio di Via Sarfatti

Lasciata per problemi di spazio la sede originaria di via Statuto, il 21 dicembre 1941 fu inaugurato l’edificio di via Sarfatti, progettato dall’architetto Giuseppe Pagano. È un palazzo dalle linee essenziali, significativo esempio di architettura razionalista. La struttura è dinamica e apre su una serie di cortili che consentono il passaggio di aria e luce. Un edificio con una pianta aperta e una struttura a bracci snodati, in cui Pagano progetta ogni dettaglio, sperimentando anche sul fronte di finiture e arredi. Se molto poco di questi ultimi è oggi visibile, in conseguenza delle ristrutturazioni che si sono succedute negli anni, ancora pienamente accessibile è la scala principale dell’edificio: una scala con struttura "a forbice" che permettere di ottenere due scale nello spazio di una. Due leoni in stile neomedievale in ceramica verde, opera dello scultore Arturo Martini, presidiano l’ingresso principale: la tradizione in Bocconi vuole che nessuno studente passi in mezzo ai Leoni o rischia di non laurearsi! Per questo molti neolaureati amano festeggiare con un brindisi ai Leoni! Sono invece di Leone Lodi gli altorilievi che ornano la facciata. L’atrio della sede storica ospita tradizionalmente alcune opere di arte contemporanea, donate o in prestito da artisti o galleristi. Da un paio d’anni si è aggiunto anche un pianoforte, su concessione di Furcht pianoforti: spesso si ha l’opportunità di ascoltare studenti che non resistono e condividono la loro passione! Negli anni l’edificio è stato alzato e ampliato, per sostenere il numero sempre crescente di studenti e di docenti. Attualmente ospita principalmente le aule, per le lezioni dei corsi di laurea, alcune aree studio, e pochi uffici amministrativi. Al piano interrato si trovano un Ristorante e una delle mense universitarie.

SDA Bocconi School of Management

Inaugurata nel 1986 e ampliata nel 2001, la sede della SDA Bocconi School of Management è costituita da due edifici a gradoni rivestiti di pannelli metallici, su progetto dell’ingegner Vittore Ceretti. L’edificio delimita il campus lungo via Bocconi: il piano terra dell’ala più recente ha ospitato fino a settembre 2017 la libreria Egea, uno spazio multifunzionale di 700 mq. La SDA Bocconi School of Management, fondata nel 1971, promuove e organizza le attività didattiche e di formazione post-experience: è ormai da anni fra le migliori business school in Europa e nel mondo (la prima in Italia) con risultati in crescita nei principali ranking internazionali, sia per la scuola in generale, sia per i programmi più consolidati come l’MBA sia per i corsi custom.

Edificio di Piazza Sraffa

È del 2001 il grande edificio di Ignazio Gardella che contiene 30 aule, per un totale di 4500 posti. Posizionato nell’isolato tra piazza Sraffa e viale Bligny, è un’ellisse di tre piani rivestita di mattoni a vista; la sua forma particolare gli è valso il soprannome di "Velodromo". Le aule hanno la forma di un trapezio e sono poste lungo la circonferenza dell’ovale; il nucleo centrale è invece libero e coperto da un lucernario al pianterreno, in modo da far entrare luce all’interno della struttura. La hall è arricchita da opere di arte contemporanea. Le aule sono state recentemente ristrutturate per consentire una didattica più interattiva: comunemente chiamate "aule flat", offrono un ambiente di studio innovativo e facilitano l’interazione tra docenti e studenti e tra gli studenti stessi per lavori di gruppo, discussioni di casi ecc.

Il Campus

Il campus Bocconi è situato in centro a Milano e a 10 minuti a piedi dalla vivace zona dei Navigli. Dotato di strutture moderne e all’avanguardia per lo studio e per la didattica, il campus è anche il principale luogo di aggregazione della vita studentesca e offre una grande varietà di attività culturali, sportive e sociali, alcune delle quali gestite direttamente dalle associazioni studentesche. Il campus aggrega un insieme eterogeneo di palazzi – ciascuno con spiccate peculiarità architettoniche – che si sono succeduti a partire dal 1941, anno in cui fu inaugurata la sede principale di via Sarfatti. Nessuno di questi edifici, tutti opera di importanti progettisti, è mai stato costruito con il solo scopo di creare nuovi spazi per la didattica e per la vita universitaria; ciascuno di essi, infatti, si è posto come una parte integrante dell’area cittadina, di cui ha trainato il cambiamento non solo urbanistico ma anche socio-economico. Il campus Bocconi da un decennio è interamente raccolto intorno alla sua sede storica di via Sarfatti: dopo anni in cui la mancanza di spazi aveva portato a decentrare temporaneamente alcune strutture dell’Ateneo, la comunità bocconiana è tornata a popolare il quartiere di Porta Lodovica. Il campus è in costante espansione: entro il 2019 avrà infatti una nuova residenza per gli studenti, un centro sportivo polivalente e una grande area verde. Il campus è infatti l’espressione urbanistica e architettonica della visione culturale dell’Università, caratterizzata da innovazione e avanguardia, e da una consolidata vocazione internazionale che la Bocconi condivide con la sua città, Milano, per cui costituisce un importante punto di riferimento e di aggregazione di persone e idee.